Rinvio esterno
- In vigore dal
- 01/04/2023
- Testo vigente al
- 14/08/2026
Libro IDei principi, della digitalizzazione, della programmazione, della progettazioneParte IDei principiTitolo II principi generali
- 1.
Per quanto non espressamente previsto nel codice: a) alle procedure di affidamento e alle altre attività amministrative in materia di contratti si applicano le disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241; b) alla stipula del contratto e alla fase di esecuzione si applicano le disposizioni del codice civile.
Quello che il Codice non prevede espressamente non resta scoperto: sul versante amministrativo risponde la legge 241 del 1990, sulla stipula e sull'esecuzione risponde il codice civile.
L'articolo 12 chiude il Titolo I dicendo dove si cerca la regola quando il Codice tace. Non introduce una disciplina propria: taglia il campo in due e per ciascuna metà indica un corpo di norme che esiste già. La lettera a) prende le procedure di affidamento e le altre attività amministrative in materia di contratti, e le manda alla legge 7 agosto 1990, n. 241. La lettera b) prende la stipula del contratto e la fase di esecuzione, e le manda al codice civile. La condizione che apre il comma è la parte che si dimentica più spesso: il rinvio vale per quanto non espressamente previsto nel codice, quindi la prima domanda resta sempre se una regola il Codice ce l'abbia già.
- c. 1Il rinvio è condizionato: opera per quanto non espressamente previsto nel codice. Dove il Codice una regola espressa ce l'ha, è quella a decidere, e le due fonti richiamate qui non riaprono la questione.
- c. 1La lettera a) manda alla legge 7 agosto 1990, n. 241 due cose, non una: le procedure di affidamento e le altre attività amministrative in materia di contratti.
- c. 1La lettera b) manda al codice civile la stipula del contratto e la fase di esecuzione: dove il Codice non dispone, si applica il codice civile.
- c. 1Il richiamo alla legge n. 241 del 1990 è al corpo della legge: il comma non ritaglia un elenco di disposizioni applicabili né ne mette da parte alcuna. Lo stesso vale per il codice civile.
- Uso scorrettoLa condizione iniziale viene prima di tutto il resto: portare la legge n. 241 del 1990 o il codice civile su un punto che il Codice disciplina già chiede all'articolo 12 più di quello che dice.
- Uso scorrettoIl confine fra le due lettere non è soltanto cronologico: la lettera a) copre anche le altre attività amministrative in materia di contratti, e il testo non le circoscrive a ciò che precede la firma. Dedurne che dopo la stipula valga solo il codice civile è una semplificazione che il comma non autorizza.
- Da leggere insieme aVa letto insieme all'articolo 4: quello dice come si leggono le norme del Codice, questo dice cosa si applica dove il Codice non arriva. Insieme disegnano il perimetro del testo.Art. 4
- Da leggere insieme aGli articoli 35 e 36 mostrano il meccanismo al lavoro sull'accesso agli atti: il Codice se ne occupa espressamente. L'articolo 35 richiama da sé le disposizioni della legge n. 241 del 1990 che gli servono — e accanto a quelle il decreto legislativo 33 del 2013, che l'articolo 12 non nomina — per il differimento dell'accesso; l'articolo 36 ne detta poi le regole procedurali e processuali, incluso l'oscuramento di parti dell'offerta.Art. 35Art. 36
Spiegazione rivista il 16/08/2026 · art-12
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