Principi di buona fede e di tutela dell'affidamento
- In vigore dal
- 01/04/2023
- Testo vigente al
- 14/08/2026
Libro IDei principi, della digitalizzazione, della programmazione, della progettazioneParte IDei principiTitolo II principi generali
- 1.
Nella procedura di gara le stazioni appaltanti, gli enti concedenti e gli operatori economici si comportano reciprocamente nel rispetto dei principi di buona fede e di tutela dell'affidamento.
- 2.
Nell'ambito del procedimento di gara, anche prima dell'aggiudicazione, sussiste un affidamento dell'operatore economico sul legittimo esercizio del potere e sulla conformità del comportamento amministrativo al principio di buona fede.
- 3.
In caso di aggiudicazione annullata su ricorso di terzi o in autotutela, l'affidamento non si considera incolpevole se l'illegittimità è agevolmente rilevabile in base alla diligenza professionale richiesta ai concorrenti. Nei casi in cui non spetta l'aggiudicazione, il danno da lesione dell'affidamento è limitato ai pregiudizi economici effettivamente subiti e provati, derivanti dall'interferenza del comportamento scorretto sulle scelte contrattuali dell'operatore economico.
- 4.
Ai fini dell'azione di rivalsa della stazione appaltante o dell'ente concedente condannati al risarcimento del danno a favore del terzo pretermesso, resta ferma la concorrente responsabilità dell'operatore economico che ha conseguito l'aggiudicazione illegittima con un comportamento illecito.
Nella gara la correttezza è reciproca, e chi ci ha creduto senza colpa può chiedere i danni: ma solo quelli provati.
L'articolo 5 porta dentro la procedura di gara un dovere che di solito si affaccia solo al momento del contratto, quello di comportarsi con lealtà, e lo mette a carico di entrambi i lati del tavolo: stazioni appaltanti ed enti concedenti da una parte, operatori economici dall'altra. Il seguito è la parte che pesa nella pratica: se l'aggiudicazione salta, l'operatore che ci aveva contato non è per ciò solo risarcito. Deve aver confidato senza colpa, e il conto che può presentare è quello dei pregiudizi economici effettivamente subiti e provati, non del guadagno che sperava dal contratto.
Stai quantificando: il danno è ancorato ai pregiudizi economici effettivamente subiti e provati, e al legame fra la scorrettezza e le scelte contrattuali del tuo assistito.
- c. 1Nella procedura di gara il rispetto della buona fede e dell'affidamento è reciproco: lega le stazioni appaltanti e gli enti concedenti agli operatori economici, e questi ultimi a loro volta.
- c. 2L'affidamento dell'operatore economico sul legittimo esercizio del potere e sulla conformità del comportamento amministrativo alla buona fede esiste già dentro il procedimento, anche prima dell'aggiudicazione.
- c. 3Se l'aggiudicazione è annullata su ricorso di terzi o in autotutela, l'affidamento non si considera incolpevole quando il vizio era agevolmente rilevabile con la diligenza professionale richiesta ai concorrenti; e dove l'aggiudicazione non spettava, il danno si ferma ai pregiudizi economici effettivamente subiti e provati.
- c. 4Quando la stazione appaltante o l'ente concedente sono condannati a risarcire il terzo pretermesso, possono rivalersi: resta ferma la concorrente responsabilità dell'operatore che ha conseguito l'aggiudicazione viziata con un comportamento illecito — due condizioni insieme, non una sola.
Un'impresa si aggiudica un appalto di manutenzione e organizza il lavoro: due squadre in attesa, mezzi presi a noleggio. Tre mesi dopo l'aggiudicazione è annullata sul ricorso della seconda classificata, perché le erano stati attribuiti punti per una certificazione che il disciplinare non contemplava. Il criterio stava nel disciplinare e il punteggio nei verbali: un concorrente professionale poteva accorgersene, e l'affidamento non supera la prova dell'assenza di colpa. Se l'errore fosse invece stato sepolto in un calcolo interno alla commissione, la porta del risarcimento resterebbe aperta: ma il conto sarebbe di noleggi e fermi documentati, non del margine che il contratto avrebbe reso.
- Uso scorrettoUn'aggiudicazione che cade non è di per sé un danno da risarcire: il comma 3 chiede un affidamento incolpevole e un pregiudizio economico provato.
- Uso scorrettoLa buona fede non è uno scudo per chi ha vinto scorrettamente: il comma 4 apre la rivalsa dell'amministrazione contro l'aggiudicatario che ha agito in modo illecito.
- Da leggere insieme aSi legge insieme all'articolo 2 sulla fiducia, dal versante di chi decide: buona fede e fiducia guardano la stessa relazione da parti opposte del procedimento.Art. 2
- Da leggere insieme aL'articolo 18 ne dà un'applicazione puntuale: la mancata o tardiva stipula, fuori dalle ipotesi dei commi 5 e 6 di quell'articolo, viola la buona fede anche in pendenza di contenzioso.Art. 18
Spiegazione rivista il 16/08/2026 · art-5
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