Contraente generale
- In vigore dal
- 01/04/2023
- Testo vigente al
- 14/08/2026
Parte VIDei servizi globali
- 1.
L'affidamento dei servizi globali al contraente generale si realizza mediante la conclusione di un contratto che obbliga l'operatore economico a compiere un'opera e a perseguire un determinato risultato amministrativo indicato nel bando e nel contratto, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio in cambio di un corrispettivo determinato in base al risultato ottenuto e alle prestazioni rese. L'affidamento al contraente generale è deciso dall'ente concedente tenendo conto della complessità e della eterogeneità delle prestazioni richieste e della esigenza di perseguire un risultato amministrativo di elevata qualità ed efficacia, e sempre che l'importo dell'affidamento non sia inferiore a 100 milioni di euro.
- 2.
I rapporti tra soggetto aggiudicatore e contraente generale sono regolati, oltre che dal bando di gara e dal contratto, dalle disposizioni del codice sui contratti di appalto e di concessione.
- 3.
Il contraente generale è tenuto fra l'altro: a) a redigere il progetto esecutivo, in conformità del progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dal soggetto aggiudicatore, e a compiere le attività strumentali alla sua approvazione; b) ad assicurare il prefinanziamento, in tutto o in parte, dell'opera; c) a comunicare costantemente al soggetto aggiudicatore le informazioni necessarie a prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa.
- 4.
Il contratto può prevedere che: a) l'operatore economico abbia la qualità di autorità espropriante, come definita dall'articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, con il potere di espropriare e di curare il relativo procedimento; b) l'operatore economico individui i modi di gestione dell'opera e di selezione dei soggetti cui tale gestione può essere affidata.
- 5.
L'ente concedente redige il progetto di fattibilità tecnico-economica e approva il progetto esecutivo e le sue varianti.
- 6.
Il bando di gara e il contratto stabiliscono: a) i criteri di determinazione e di riduzione del corrispettivo spettante al contraente generale in base al risultato ottenuto e alle prestazioni rese; b) i modi e i tempi di pagamento del corrispettivo, che in ogni caso avviene dopo il collaudo per la parte relativa ai lavori realizzati con anticipazione; c) le risorse proprie del contraente generale ai sensi del comma 14; d) i modi di attribuzione alle parti degli eventuali oneri sopravvenuti, incidenti sul corrispettivo e derivanti da disposizioni normative o da provvedimenti di altre autorità; e) le misure idonee a prevenire tentativi di infiltrazione e condizionamento mafiosi e i relativi costi, non sottoposti a ribasso d'asta.
- 7.
Il rischio derivante dalle varianti del progetto richieste dall'ente concedente, o cagionate da forza maggiore o da provvedimenti di altre autorità, è a carico dell'ente concedente.
- 8.
Il rischio derivante da varianti cagionate da omissioni, inesattezze o errori del progetto esecutivo è a carico del contraente generale.
- 9.
Fuori dei casi previsti dai commi 7 e 8, l'operatore economico comunica le varianti del progetto all'ente concedente per consentire a quest'ultimo di opporsi quando queste alterino le caratteristiche specifiche dell'opera, o i modi o i tempi del suo compimento, o in ogni caso modifichino il risultato amministrativo dedotto nel contratto.
- 10.
Alle varianti del progetto non si applicano le disposizioni del codice che consentono l'uso della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara.
- 11.
Il contraente generale può eseguire le prestazioni dedotte in obbligazione anche costituendo una società di scopo, a cui possono partecipare soggetti dotati di idonei requisiti di professionalità, ivi compresi gli investitori istituzionali di cui all'articolo 193, comma 1, quarto periodo, preventivamente indicati al momento della partecipazione alla gara. La società di scopo è disciplinata dall'articolo 194 oltre che dalle disposizioni seguenti.
- 12.
Se non è diversamente stabilito nel contratto, il contraente generale o i diversi soggetti che lo compongono sono solidalmente responsabili con la società di scopo per l'esatto adempimento delle obbligazioni contrattuali. In alternativa, la società di scopo può fornire all'ente concedente garanzie bancarie e assicurative per la restituzione delle somme percepite in corso d'opera, liberando in tal modo i soci. Le garanzie cessano quando è emesso il certificato di collaudo dell'opera. La cessione di crediti del contraente generale e della società di scopo è regolata dalle disposizioni del codice sulla cessione di crediti da corrispettivo di appalto e concessione.
- 13.
Il contraente generale può eseguire le prestazioni contrattuali anche affidandole a terzi, in possesso dei richiesti requisiti di qualificazione, ai quali non possono essere imposti obblighi e oneri ulteriori rispetto a quelli che gravano sul contraente generale nei rapporti con l'ente concedente. I terzi affidatari possono procedere al sub affidamento, nei modi e nei limiti previsti per gli appalti di lavori pubblici. Si applicano le norme sul subappalto.
- 14.
Il bando e il contratto determinano la quota di valore dell'opera che deve essere realizzata con anticipazione di risorse del contraente generale. Il contraente generale o la società di scopo, per finanziare tale quota, possono emettere obbligazioni, previa autorizzazione degli organi di vigilanza, anche in deroga ai limiti previsti dall'articolo 2412 del codice civile. L'ente concedente garantisce il pagamento delle obbligazioni emesse, nei limiti del proprio debito verso il contraente generale, nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- 15.
L'ente aggiudicatore versa il corrispettivo delle prestazioni rese e prefinanziate dal contraente generale con la emissione di un certificato di pagamento esigibile alla scadenza del prefinanziamento secondo le previsioni contrattuali. Il certificato di pagamento costituisce definitivo riconoscimento del credito del finanziatore cessionario per i soli crediti di cui al presente comma ceduti a fronte di finanziamenti senza rivalsa o con rivalsa limitata. Al cessionario non è applicabile alcuna eccezione di pagamento delle quote di prefinanziamento riconosciute, derivante dai rapporti tra debitore e creditore cedente, ivi inclusa la compensazione con crediti derivanti dall'adempimento dello stesso contratto o con qualsiasi diverso credito nei confronti del contraente generale cedente.
- 16.
Il bando e il contratto indicano il termine finale di pagamento dei crediti riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15, nei casi di mancato o tardivo raggiungimento del risultato dedotto in contratto.
- 17.
Il riconoscimento definitivo del credito non opera quando le garanzie per l'esecuzione di lavori di particolare valore, come disciplinate dal codice, si sono ridotte o quando la riduzione è espressamente prevista, salvo che sia ripristinata la garanzia o eliminata la previsione di riduzione.
- 18.
L'ente concedente, nei modi previsti dal bando o dal contratto, controlla le prestazioni del contraente generale e lo svolgimento dei lavori e verifica prima della consegna l'opera compiuta e il risultato ottenuto, eventualmente proponendo le necessarie modificazioni e varianti, sempre che queste non alterino caratteristiche specifiche dell'opera e del risultato indicate nel bando e nel progetto di fattibilità tecnico-economica. L'ente concedente nomina il direttore dei lavori e i collaudatori ed effettua il collaudo.
Il contraente generale costruisce l'opera a proprio rischio ed è pagato in base al risultato raggiunto, ma solo per affidamenti da almeno cento milioni di euro.
L'articolo 204 disciplina il contraente generale, la figura più strutturata tra i servizi globali. L'ente concedente vi ricorre per prestazioni complesse ed eterogenee che richiedono un risultato di elevata qualità ed efficacia, e solo per affidamenti non inferiori a cento milioni di euro. Il contraente generale organizza da sé i mezzi necessari e gestisce l'esecuzione a proprio rischio: redige il progetto esecutivo conforme al progetto di fattibilità dell'ente — che approva l'esecutivo e le sue varianti — e assicura il prefinanziamento dell'opera. Il rischio delle varianti si divide secondo l'origine: resta all'ente quando nasce da sue richieste o da forza maggiore, e passa al contraente generale quando deriva da errori del suo stesso progetto. A lavori conclusi, l'ente verifica l'opera rispetto al risultato promesso, nomina collaudatori ed effettua il collaudo.
Nel qualificare il rischio di una variante distingui l'origine: se richiesta dall'ente resta a suo carico, se nata da errori del progetto esecutivo ricade sul contraente generale.
- c. 1Il contraente generale si obbliga con un contratto a compiere un'opera e a perseguire il risultato amministrativo indicato nel bando e nel contratto, organizzando i mezzi necessari e gestendo l'esecuzione a proprio rischio, in cambio di un corrispettivo legato al risultato ottenuto.
- c. 3È tenuto, fra l'altro, a redigere il progetto esecutivo conforme al progetto di fattibilità, ad assicurare il prefinanziamento dell'opera in tutto o in parte, e a comunicare le informazioni utili a prevenire infiltrazioni mafiose.
- c. 5Spetta invece all'ente concedente redigere il progetto di fattibilità tecnico-economica e approvare il progetto esecutivo e le sue varianti.
- c. 7Il rischio delle varianti richieste dall'ente concedente, o dovute a forza maggiore o a provvedimenti di altre autorità, resta a suo carico.
- c. 8Il rischio delle varianti dovute a omissioni, inesattezze o errori del progetto esecutivo è invece a carico del contraente generale.
- c. 18L'ente concedente controlla le prestazioni e i lavori, verifica prima della consegna l'opera compiuta e il risultato ottenuto, nomina i collaudatori ed effettua il collaudo.
Un ente concedente deve realizzare una nuova tratta ferroviaria del costo stimato di centoventi milioni di euro e decide di affidarla a un contraente generale, vista la complessità delle opere richieste. Il contraente generale redige il progetto esecutivo sulla base del progetto di fattibilità approvato dall'ente, anticipa parte delle risorse e organizza in autonomia cantieri e fornitori, assumendosi il rischio dell'esecuzione. Durante i lavori emerge un errore nel progetto esecutivo che richiede una variante: il costo resta a suo carico, mentre una variante imposta da un provvedimento urbanistico dell'ente resta a carico di quest'ultimo.
- Uso scorrettoAlle varianti del progetto non si applicano le disposizioni del codice che permettono la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara.
- Da leggere insieme aPuò eseguire le prestazioni anche costituendo una società di scopo, disciplinata dall'articolo 194 oltre che dalle regole di responsabilità solidale e di garanzie proprie di questo articolo.Art. 194
Spiegazione rivista il 17/08/2026 · art-204
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