Relazioni con Paesi terzi in materia di lavori, servizi e forniture
- In vigore dal
- 01/04/2023
- Testo vigente al
- 14/08/2026
Parte IVDella selezione dei partecipanti e delle offerte
- 1.
Su segnalazione da parte del Ministero delle imprese e del made in Italy o del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la Cabina di regia di cui all'articolo 221 informa la Commissione europea di ogni difficoltà d'ordine generale, di fatto o di diritto, incontrata dalle imprese italiane nell'ottenere l'aggiudicazione di appalti di servizi in Paesi terzi e da esse riferita con particolare riferimento all'inosservanza delle disposizioni internazionali di diritto del lavoro elencate nell'allegato XIV alla direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014.
- 2.
Sono fatti salvi gli impegni assunti nei confronti dei Paesi terzi derivanti da accordi internazionali in materia di appalti pubblici, in particolare nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Se un'impresa italiana trova ostacoli ad aggiudicarsi appalti di servizi in un Paese terzo, quella difficoltà può risalire fino alla Commissione europea — ma solo passando per due ministeri e la Cabina di regia.
L'articolo apre un canale a senso unico verso Bruxelles per i problemi che le imprese italiane incontrano fuori dall'Unione. Non è un canale diretto: l'impresa segnala la difficoltà, il Ministero delle imprese e del made in Italy o il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale la raccoglie, e solo allora la Cabina di regia la trasmette alla Commissione europea. L'oggetto della segnalazione sono le difficoltà d'ordine generale, di fatto o di diritto, che ostacolano l'aggiudicazione di appalti di servizi in Paesi terzi — con un'attenzione particolare all'inosservanza delle norme internazionali di diritto del lavoro. Il secondo comma chiude il perimetro: qualunque impegno l'Italia abbia assunto verso quei Paesi terzi con accordi internazionali sugli appalti pubblici, in particolare in sede di Organizzazione mondiale del commercio, resta intatto — l'articolo non lo tocca.
- c. 1Su segnalazione del Ministero delle imprese e del made in Italy o del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la Cabina di regia informa la Commissione europea di ogni difficoltà d'ordine generale, di fatto o di diritto, incontrata dalle imprese italiane nell'ottenere l'aggiudicazione di appalti di servizi in Paesi terzi e da esse riferita, con particolare riferimento all'inosservanza delle disposizioni internazionali di diritto del lavoro.
- c. 2Restano fermi gli impegni assunti nei confronti dei Paesi terzi derivanti da accordi internazionali in materia di appalti pubblici, in particolare nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Un'impresa italiana di servizi di ingegneria partecipa a una gara pubblica in un Paese terzo con cui l'Unione non ha un accordo di reciprocità sugli appalti. Nonostante un'offerta competitiva, l'aggiudicazione le viene sistematicamente negata con motivazioni generiche, e l'impresa sospetta che il Paese terzo non rispetti gli standard internazionali di diritto del lavoro previsti per i propri fornitori. Segnala la difficoltà al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che la trasmette alla Cabina di regia; la Cabina di regia la comunica alla Commissione europea come caso d'ordine generale, utile a valutare la posizione negoziale dell'Unione verso quel Paese, senza che questo intacchi gli impegni già assunti in sede di Organizzazione mondiale del commercio.
- Da leggere insieme aLa segnalazione non parte direttamente dall'impresa verso la Commissione europea: passa per uno dei due Ministeri indicati e poi per la Cabina di regia dell'articolo 221, che è la sede istituzionale di coordinamento incaricata di informare la Commissione.Art. 221
- Uso scorrettoLa riserva del comma 2 non introduce un'eccezione nuova: conferma che il canale di segnalazione del comma 1 non può essere usato per aggirare o contestare gli impegni internazionali sugli appalti pubblici già assunti dall'Italia, in particolare nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Spiegazione rivista il 17/08/2026 · art-171
MyGara applica questo articolo alle tue gare
Ogni gara pubblicata in Italia, letta e messa a confronto con quello che la tua impresa può fare.