Dialogo competitivo
- In vigore dal
- 01/04/2023
- Testo vigente al
- 14/08/2026
Parte IVDelle procedure di scelta del contraente
- 1.
Nel dialogo competitivo qualsiasi operatore economico può chiedere di partecipare in risposta a un bando di gara, o a un avviso di indizione di gara, fornendo le informazioni richieste dalla stazione appaltante.
- 2.
Il termine minimo per la ricezione delle domande di partecipazione è di trenta giorni dalla data di trasmissione del bando di gara ai sensi dell'articolo 84.
- 3.
Le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara o nell'avviso di indizione di gara o in un documento descrittivo allegato le esigenze che intendono perseguire, i requisiti da soddisfare, il criterio di aggiudicazione, la durata indicativa della procedura nonchè eventuali premi o pagamenti per i partecipanti al dialogo. L'appalto è aggiudicato unicamente sulla base del criterio dell'offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo conformemente all'articolo 108.
- 4.
Prima dell'avvio del dialogo le stazioni appaltanti possono organizzare una consultazione con gli operatori economici selezionati sulla base della documentazione posta a base di gara e sulle modalità di svolgimento del dialogo. Nei trenta giorni successivi alla conclusione della consultazione i partecipanti selezionati possono recedere dal dialogo.
- 5.
Il dialogo competitivo riguarda tutti gli aspetti dell'appalto ed è finalizzato all'individuazione e alla definizione dei mezzi più idonei a soddisfare le necessità della stazione appaltante. Ove previsto nel bando di gara o nel documento descrittivo e in applicazione del criterio di aggiudicazione ivi previsto, il dialogo competitivo può svolgersi in fasi successive per ridurre il numero di soluzioni emerse durante la fase del dialogo. Il dialogo competitivo prosegue finchè la stazione appaltante non individua la soluzione o le soluzioni idonee a soddisfare le proprie esigenze. Dichiarato concluso il dialogo e informati i partecipanti rimanenti, la stazione appaltante invita ciascuno di loro a presentare l'offerta finale sulla base della soluzione o delle soluzioni presentate e specificate nella fase del dialogo. L'offerta contiene tutti gli elementi richiesti e necessari per l'esecuzione del progetto. Le offerte presentate possono essere, su richiesta della stazione appaltante, chiarite, precisate e perfezionate. I chiarimenti, le precisazioni e il completamento delle informazioni non possono avere l'effetto di modificare gli aspetti essenziali dell'offerta o dell'appalto, compresi i requisiti e le esigenze indicati nel bando di gara, nell'avviso di indizione di gara o nel documento descrittivo, qualora le variazioni rischino di falsare la concorrenza o di avere un effetto discriminatorio.
- 6.
Le stazioni appaltanti valutano le offerte ricevute sulla base dei criteri di aggiudicazione fissati nel bando di gara, nell'avviso di indizione di gara o nel documento descrittivo.
- 7.
La stazione appaltante può condurre ulteriori negoziazioni con l'operatore economico che risulta aver presentato l'offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo per confermare gli impegni finanziari o altri contenuti dell'offerta attraverso il completamento delle clausole del contratto, a condizione che da ciò non consegua la modifica sostanziale di elementi fondamentali dell'offerta o dell'appalto pubblico, comprese le esigenze e i requisiti definiti nel bando di gara o nel documento descrittivo, e che non si rischi di falsare la concorrenza o creare discriminazioni.
Si discute la soluzione prima di chiederne il prezzo — e alla fine si aggiudica soltanto sul rapporto qualità/prezzo, mai sul solo ribasso.
Il dialogo competitivo serve quando la stazione appaltante conosce il problema ma non la soluzione. Dopo la domanda di partecipazione si apre un confronto che riguarda tutti gli aspetti dell'appalto e va avanti finché non emergono le soluzioni idonee; solo allora si chiude il dialogo e si chiede l'offerta finale, costruita sulla soluzione discussa. Perché il confronto sia sostenibile per chi lo affronta, il bando deve dire in partenza quanto durerà, sia pure per approssimazione, e se sono previsti premi per chi partecipa. Il criterio di aggiudicazione non è una scelta: è sempre il miglior rapporto qualità/prezzo.
I punti caldi sono due: il confine fra chiarimento dell'offerta finale e modifica degli aspetti essenziali, e la trattativa conclusiva con il primo classificato.
- c. 2Il termine minimo per la domanda di partecipazione è di trenta giorni dalla trasmissione del bando.
- c. 3Il bando o il documento descrittivo devono indicare esigenze, requisiti, criterio di aggiudicazione, durata indicativa della procedura ed eventuali premi o pagamenti per i partecipanti al dialogo. E l'aggiudicazione avviene unicamente col miglior rapporto qualità/prezzo.
- c. 4Prima di aprire il dialogo la stazione appaltante può organizzare una consultazione con gli operatori selezionati. Chi partecipa ha trenta giorni dalla fine della consultazione per recedere: è una via d'uscita prima di impegnare risorse serie.
- c. 5Il dialogo prosegue finché la stazione appaltante non individua le soluzioni idonee, e può articolarsi in tornate che riducono le soluzioni ancora in campo. Chiuso il dialogo, si invita all'offerta finale: quella si può chiarire e precisare, ma i chiarimenti non possono spostare gli aspetti essenziali dell'offerta o dell'appalto.
- c. 6Le offerte si valutano con i criteri fissati nel bando o nel documento descrittivo: quello che è stato discusso al tavolo non aggiunge e non toglie punti.
- c. 7Con il primo classificato si possono condurre ulteriori negoziazioni, ma solo per confermare gli impegni finanziari e completare le clausole del contratto — non per modificare in modo sostanziale l'offerta o l'appalto.
Un comune vuole rifare l'illuminazione pubblica riducendo i consumi, ma non sa quale architettura convenga: telecontrollo, sostituzione integrale o un misto. Scrivere un capitolato significherebbe scegliere a monte la soluzione. Indice un dialogo competitivo e dichiara nel bando che durerà indicativamente otto mesi e che ai partecipanti spetta un premio a copertura parziale della progettazione. Al tavolo emergono due soluzioni idonee; il comune chiude il dialogo e invita i rimasti a offrire su quelle. Valuta le offerte con i criteri già pubblicati e, con il primo classificato, definisce le clausole del contratto — non il prezzo, che a quel punto è quello dell'offerta.
- Uso scorrettoAggiudicare un dialogo competitivo al prezzo più basso non è una variante ammessa: la norma impone il miglior rapporto qualità/prezzo, e la ragione è che la gara verte su soluzioni diverse fra loro, non su sconti sulla stessa cosa.
- Uso scorrettoChiedere «chiarimenti» sull'offerta finale per rimettere in gioco elementi essenziali, o usare la trattativa finale con il vincitore come un secondo round, sono i due modi tipici di svuotare il confronto già svolto.
- Da leggere insieme aVa letto insieme all'articolo 70, che ne fissa i presupposti d'uso e regola la parità di trattamento e la riservatezza delle soluzioni proposte durante il dialogo, e all'articolo 108 sul criterio di aggiudicazione richiamato qui.Art. 70Art. 108
Spiegazione rivista il 16/08/2026 · art-74
MyGara applica questo articolo alle tue gare
Ogni gara pubblicata in Italia, letta e messa a confronto con quello che la tua impresa può fare.