Principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale. Rapporti con gli enti del Terzo settore
- In vigore dal
- 01/04/2023
- Testo vigente al
- 14/08/2026
Libro IDei principi, della digitalizzazione, della programmazione, della progettazioneParte IDei principiTitolo II principi generali
- 1.
In attuazione dei principi di solidarietà sociale e di sussidiarietà orizzontale, la pubblica amministrazione può apprestare, in relazione ad attività a spiccata valenza sociale, modelli organizzativi di amministrazione condivisa, privi di rapporti sinallagmatici, fondati sulla condivisione della funzione amministrativa con gli enti del Terzo settore di cui al codice del Terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, sempre che gli stessi contribuiscano al perseguimento delle finalità sociali in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente e in base al principio del risultato. Non rientrano nel campo di applicazione del presente codice gli istituti disciplinati dal Titolo VII del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017.
Per le attività a spiccata valenza sociale l'amministrazione può condividere la funzione con il Terzo settore invece di comprare una prestazione.
L'articolo 6 apre una strada che non è quella dell'appalto. Quando l'attività ha una spiccata valenza sociale, l'amministrazione può costruire con gli enti del Terzo settore modelli di amministrazione condivisa: si mette in comune la funzione amministrativa invece di comprare una prestazione, e il rapporto è privo di sinallagma. Non è però una porta aperta, perché la facoltà vale se quegli enti contribuiscono davvero alle finalità sociali, in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente e in base al principio del risultato. Il secondo periodo tocca l'ambito: gli istituti del Titolo VII del codice del Terzo settore restano fuori dal campo di applicazione del Codice.
Ti chiedono di qualificare un rapporto: il confine è il sinallagma, non la natura del soggetto.
- c. 1È una facoltà, non un obbligo, e ha un perimetro: la pubblica amministrazione «può apprestare» questi modelli in relazione ad attività a spiccata valenza sociale.
- c. 1I modelli sono privi di rapporti sinallagmatici e si fondano sulla condivisione della funzione amministrativa con gli enti del Terzo settore del decreto legislativo 117/2017.
- c. 1La facoltà è condizionata: il testo chiede che quegli enti contribuiscano alle finalità sociali in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente e in base al principio del risultato.
- c. 1Gli istituti disciplinati dal Titolo VII del codice del Terzo settore non rientrano nel campo di applicazione del Codice dei contratti pubblici.
Un Comune vuole aprire un emporio solidale per famiglie in difficoltà. Una strada è la gara: compra la gestione da un fornitore e paga un corrispettivo per le ore e per i beni distribuiti, con le regole ordinarie del Codice. L'altra è costruire con gli enti del Terzo settore un percorso di amministrazione condivisa: il Comune mette i locali e la regia dei servizi sociali, gli enti mettono volontari, donatori e presenza sul territorio, e l'attività si programma insieme — nessuno paga nessuno per una prestazione. Ma regge solo se gli enti coinvolti contribuiscono davvero alle finalità sociali, in condizioni di pari trattamento fra loro, in modo effettivo e trasparente e secondo il principio del risultato: quattro condizioni insieme, non una sola.
- Uso scorrettoNon è una scorciatoia per evitare la gara: se all'ente arriva un corrispettivo a fronte di una prestazione il rapporto è sinallagmatico e l'articolo 6 non lo copre.
- Uso scorretto«Fuori dal Codice» riguarda gli istituti del Titolo VII del codice del Terzo settore, non ogni rapporto con un ente del Terzo settore: se quell'ente concorre a un appalto, è un operatore come gli altri.
- Da leggere insieme aIl richiamo al principio del risultato porta all'articolo 1; e l'articolo 127 sui servizi sociali si apre facendo salvo quanto previsto dall'articolo 6.Art. 1Art. 127
Spiegazione rivista il 16/08/2026 · art-6
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